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	<title>Arredamento Archivi - TopResine</title>
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	<description>Pavimenti civili, industriali e arredamento in resina.</description>
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	<title>Arredamento Archivi - TopResine</title>
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		<title>La fantasia non ha limiti: opere artistiche in resina per rivestimenti di mobili e complementi d&#8217;arredo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[TopResineAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 07:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[News Top Resine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La resina è un materiale che ha conquistato il mondo del design e dell’arredamento grazie alla sua versatilità e al suo potenziale creativo. Utilizzata per rivestire mobili e complementi d’arredo, la resina permette di trasformare semplici oggetti in vere e proprie opere artistiche, capaci di catturare l’attenzione e aggiungere personalità a qualsiasi ambiente. In questo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>resina</strong> è un materiale che ha conquistato il mondo del design e dell’arredamento grazie alla sua <strong>versatilità</strong> e al suo <strong>potenziale creativo</strong>. Utilizzata per rivestire <strong>mobili e complementi d’arredo</strong>, la resina permette di trasformare semplici oggetti in vere e proprie <strong>opere artistiche</strong>, capaci di catturare l’attenzione e aggiungere personalità a qualsiasi ambiente. In questo articolo esploreremo come la resina viene applicata nell’arredamento, quali sono i vantaggi di questo materiale e come è stata utilizzata in progetti artistici di fama mondiale.</p>
<h2>La resina nell’arredamento: un materiale per la creatività</h2>
<p>La <strong>resina</strong> è apprezzata per la sua <strong>capacità di aderire a una varietà di superfici</strong>, come legno, metallo, vetro o ceramica, rendendola <strong>ideale per rivestire mobili e complementi d’arredo</strong>. Questo materiale si applica in forma liquida, per poi solidificarsi creando uno strato protettivo e decorativo che migliora l’aspetto estetico e la durabilità del pezzo.</p>
<p>Grazie alla resina, è possibile creare finiture trasparenti, lucide, opache o colorate, adattabili a ogni stile di arredamento, dal classico al moderno. Inoltre, la resina può inglobare materiali come pigmenti metallici, oggetti decorativi o immagini stampate, offrendo infinite possibilità di personalizzazione.<br />
Tra i complementi più comuni rivestiti in resina troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>Tavoli e scrivanie:</strong> Con finiture trasparenti o effetto 3D.</li>
<li><strong>Lampade:</strong> Per ottenere superfici lisce e riflettenti.</li>
<li><strong>Sedie e sgabelli:</strong> Decorati con colate di resina colorata per un look unico.</li>
<li><strong>Accessori d’arredo</strong>: Come vassoi, specchi o cornici personalizzate.</li>
</ul>
<h2>Vantaggi della resina per mobili e complementi d’arredo</h2>
<p>L’<strong>utilizzo della resina per rivestire mobili e complementi d’arredo</strong> offre numerosi vantaggi che la rendono una scelta ideale per designer, artisti e appassionati di arredamento:</p>
<ul>
<li><strong>Estetica unica:</strong> La resina permette di ottenere superfici lisce e brillanti, con una profondità visiva che non può essere replicata con altri materiali. Gli effetti artistici sono praticamente infiniti, grazie alla possibilità di mescolare colori, creare sfumature e inglobare materiali decorativi.</li>
<li><strong>Resistenza e durabilità:</strong> Una volta solidificata, la resina è resistente agli urti, all’usura e all’umidità. Questo la rende ideale per mobili che devono sopportare un uso quotidiano, come tavoli e sedie.</li>
<li><strong>Versatilità</strong>: La resina può essere applicata su una vasta gamma di superfici, rendendola perfetta per rivestimenti personalizzati di qualsiasi oggetto.</li>
<li><strong>Facilità di manutenzione:</strong> Le superfici in resina sono facili da pulire e richiedono poca manutenzione, il che le rende particolarmente adatte per ambienti domestici e commerciali.</li>
<li><strong>Personalizzazione totale:</strong> Dalla scelta dei colori alle finiture, la resina offre la possibilità di creare pezzi unici e irripetibili, perfetti per chi desidera un arredamento su misura.</li>
</ul>
<h2>Rivestimenti artistici: la resina come opera d’arte</h2>
<p>La resina non è solo un materiale funzionale, ma anche un mezzo per creare vere e proprie opere artistiche. Molti designer e artisti famosi hanno utilizzato la resina per dare vita a progetti unici nel mondo dell’arredamento.</p>
<p>Ad esempio, l’<strong>artista italiano</strong> <strong>Marcello Morandini</strong> è noto per le sue <strong>installazioni artistiche e complementi d’arredo rivestiti in resina</strong>, dove geometrie e colori si fondono in un risultato visivamente sorprendente. Anche il celebre <strong>designer olandese Maarten Baas</strong> ha sperimentato con la resina, utilizzandola per <strong>rivestire sedie e tavoli</strong>, trasformandoli in pezzi d’arte contemporanea.<br />
Un altro esempio è il lavoro del <strong>designer americano John Foster</strong>, che utilizza la resina per <strong>creare tavoli decorativi con un effetto di luce unico</strong>, grazie all’inclusione di elementi luminosi o trasparenti. Questi pezzi combinano funzionalità e bellezza, dimostrando come la resina possa spingersi oltre i confini del design tradizionale.</p>
<h2>Applicazioni creative: trasformare il quotidiano in arte</h2>
<p>La resina offre possibilità illimitate per trasformare oggetti comuni in pezzi esclusivi.</p>
<p>Tra le applicazioni più diffuse troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>Effetti 3D:</strong> Creare superfici che sembrano avere profondità, come onde, nuvole o effetti marmorizzati.</li>
<li><strong>Colate di resina colorata:</strong> Per rivestire tavoli o lampade con un look contemporaneo e vivace.</li>
<li><strong>Incorporazione di materiali:</strong> La resina può inglobare oggetti come foglie, monete, fiori secchi o frammenti di vetro, creando superfici uniche e irripetibili.</li>
</ul>
<h3>Conclusione</h3>
<p><strong>La resina è un materiale che consente di unire arte e funzionalità</strong>, rendendo possibili rivestimenti unici per mobili e complementi d’arredo. Grazie alla sua versatilità, questo materiale sta diventando una delle scelte preferite da designer, artisti e appassionati di arredamento. Che tu stia cercando un pezzo d’arredo personalizzato o voglia trasformare un oggetto quotidiano in un’opera d’arte, la resina è la soluzione ideale.</p>
<p>Se sei interessato a scoprire di più sulle possibilità offerte dalla resina o desideri realizzare un progetto su misura, Top Resine è il partner perfetto per guidarti in questo viaggio creativo.<br />
&#x1f449; <a href="https://www.topresine.it/contatti-topresine-cornaredo/"><strong>Contattaci oggi stesso per ricevere maggiori informazioni</strong></a> sui nostri servizi di rivestimento artistico e scopri come possiamo aiutarti a realizzare creazioni uniche.</p>
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		<title>La temperatura ideale per il pavimento</title>
		<link>https://www.topresine.it/la-temperatura-ideale-per-il-pavimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Valentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 10:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è la temperatura ideale del pavimento per applicare la resina epossidica? La resina epossidica, il TOP EPO, è una resina termoindurente che viene definita “con indurimento a freddo” non perché reagisce a basse temperature, ma perché usualmente viene utilizzata a temperatura ambiente. La temperatura ottimale, soprattutto come compromesso tra il tempo d’indurimento ed il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Qual è la temperatura ideale del pavimento per applicare la resina epossidica?</h3>
<p>La resina epossidica, il <strong><a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/top-epo-primer-ab/">TOP EPO</a></strong>, è una <strong>resina termoindurente</strong> che viene definita “<em>con indurimento a freddo</em>” non perché reagisce a basse temperature, ma perché usualmente viene utilizzata a temperatura ambiente. La temperatura ottimale, soprattutto come compromesso tra il tempo d’indurimento ed il tempo di lavorabilità, è di circa 20° C.</p>
<h3>Come faccio a misurare la temperatura del pavimento prima della lavorazione?</h3>
<p>Nel periodo invernale o quando le temperature non si sono ancora assestate attorno ai + 15/18°C, se si vuole applicare una <strong><a href="http://www.topresine.it/pavimenti-in-resina-fai-da-te/">pavimentazione in resina</a></strong> senza lamentare problemi o ritardi di lavorazione, la temperatura deve essere impostata a + 20°C qualche giorno prima dell’intervento: l’uso di generatori d’aria tipo fan coil che scaldano in brevissimo tempo la temperatura del locale non consentono di <strong>riscaldare adeguatamente la superficie</strong> del supporto da rivestire, quindi se abbiamo 18°C <em>di temperatura ambiente ma stendiamo la resina sul supporto</em> che misura 10°C, la resina avrà un indurimento lento e a volte non ottimale.</p>
<h3>Come faccio a misurare l&#8217;umidità del pavimento prima della lavorazione?</h3>
<p>Per misurare <strong>l’umidità di un pavimento</strong> si possono utilizzare sia strumenti di misura professionali come il misuratore al carburo utilizzato dagli applicatori di parquet <em>(il legno è più sensibile all’umidità rispetto alla resina)</em>, sia dei misuratori più economici ma altrettanto efficienti che si basano sulla conduzione elettrica. Un sistema primitivo ma efficiente se non si dispone di alcuno strumento di misurazione, è quello di stendere un cellophane in plastica del formato di circa 2 x 2 mt sigillato sui bordi con scotch. Se dopo 24/48 ore il <strong>colore del cemento si è scurito</strong>, o se si riscontrano goccioline di condensa sul telo in plastica a contatto della <strong>pavimentazione</strong>, esiste la presenza di umidità.</p>
<h3>Come si interviene in caso di problemi di umidità, che sbolla la pavimentazione?</h3>
<p>Usualmente le bolle per umidità di risalita sono delle piccole bolle di circa pochi centimetri di diametro, che a volte è meglio non toccare. Nel caso in cui invece l’area del distacco è particolarmente consistente andrà rimossa la pavimentazione interessata, ed occorrerà capire per quale motivo vi è la presenza di acqua sottostante. <em>Una volta risolto il problema occorre lasciare asciugare perfettamente il supporto e procedere al rifacimento del lavoro.</em></p>
<h3>Quale resina è consigliata in caso di temperature elevate?</h3>
<p>Con temperature elevate tutte le resine che normalmente vengono utilizzate per la realizzazione <strong><a href="http://www.topresine.it/le-8-risposte-definitive-che-ti-faranno-scegliere-un-pavimento-in-resina/">di pavimenti</a></strong> e di rivestimenti possono presentare inconvenienti in fase di applicazione. Occorre quindi utilizzare, se il ciclo lo consente, indurenti meno reattivi, quindi con tempi di lavorabilità più lunghi, oppure modificare le abitudini di lavoro impastando quantitativi inferiori e applicando il prodotto, se possibile, più velocemente.</p>
<h3>Quale resina è consigliata in caso di temperature basse?</h3>
<p>Come per il punto precedente occorre impiegare prodotti, se il ciclo lo consente, più reattivi o provvedere al riscaldamento dell’area. I prodotti definiti all’acqua a <strong>basse temperature</strong> possono avere seri problemi sia estetici che di resistenza una volta ultimati.</p>
<h3>Quale resine è consigliata in caso di umidità?</h3>
<p>In caso di presenza di umidità si possono impiegare prodotti “più” efficienti. In commercio esistono diversi prodotti definiti “<em>a barriera osmotica</em>”, cioè che <strong>bloccano la risalita di umidità dal supporto</strong> che in molti casi si tratta di vapore acqueo. Possono esser prodotti liquidi con alto contenuto di solventi che penetrano più facilmente per assorbimento in un sottofondo poroso come un massetto cementizio, o possono essere maltine resinose da applicare a spatola. In ogni caso la garanzia della maggior parte di questi prodotti è per una presenza di umidità misurabile sino al 4% (consideriamo che il valore massimo di umidità accettabile in un sottofondo sopra il quale andrà incollato un parquet, più sensibile della resina, è del 2%). In linea di massima tutti i fondi impiegati per la realizzazione di una <a href="http://www.topresine.it/resina-per-pavimenti/"><strong>pavimentazione in resina</strong></a> si possono garantire per applicazioni su fondi con una presenza di umidità del 4%, valore identico ai prodotti segnalati come idonei per fondi umidi.<br />
Secondo le statistiche si può quindi affermare che se un applicatore interviene con una preparazione adeguata del supporto e con prodotti le cui caratteristiche sono definite standard e cioè fino ad una presenza di umidità in risalita del 4%, non dovrebbe avere problemi. Per umidità superiori al 4% un pavimento in resina con caratteristiche di <strong>impermeabilità</strong> potrà presentare inconvenienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quanto costa l&#8217;armatura e quando viene applicata?</title>
		<link>https://www.topresine.it/costo-armatura-e-quando-applicarla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Valentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 13:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;armatura va sempre considerata nei costi finali della pavimentazione? La realizzazione di un’armatura in fibra di vetro, se è necessaria, va realizzata con un ciclo di prodotti idonei: non è solo l’utilizzo della rete in fibra di vetro da 150 grammi al metro quadro che può migliorare e garantire la miglior prestazione. Ovviamente se l’applicatore [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;armatura va sempre considerata nei costi finali della pavimentazione?</h3>
<p>La realizzazione di <strong>un’armatura in fibra di vetro</strong>, se è necessaria, va realizzata <strong>con un ciclo di prodotti idonei</strong>: non è solo l’utilizzo della rete in fibra di vetro da 150 grammi al metro quadro che può migliorare e garantire la miglior prestazione.<br />
Ovviamente se l’<strong><a href="http://www.topresine.it/corso-resina/">applicatore professionista</a></strong> applica i prodotti idonei ad ottenere il miglior risultato, <strong>il costo dell’armatura incide sui costi finali dell’intervento.</strong> Alla domanda se va sempre eseguita rispondiamo che non è obbligatoria, ma in molti casi è utile se non indispensabile per ottenere il miglior risultato, non dal punto di vista estetico ma dal punto di vista delle <strong>resistenze meccaniche</strong>.</p>
<h2>Quanto incide il prezzo finale a m^2 con l&#8217;armatura?</h2>
<p>Una retina in fibra di vetro costa circa 2 euro al mq., ma come dicevo prima la stessa<strong> può essere inclusa in una mano di resina applicata a rullo</strong> con un costo modesto o addirittura <strong>annegata in un rasante cementizio</strong>, quindi con un costo basso e con un risultato tecnico alquanto modesto. Se la rete viene inglobata con una <strong>rasatura applicata a spatola</strong> come il nostro <strong><a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/top-epo-primer-ab/">TOP EPO PRIMER</a></strong>, resina bicomponente con un consumo di circa 1kg. mq. al quale vanno aggiunti i quarzi ecco che il costo può essere di circa 15/25 euro mq. <em>La scelta di realizzare l’armatura con il prodotto più costoso per noi è non un risparmio nel tempo</em>, ma la consapevolezza di avere realizzato una <a href="http://www.topresine.it/pavimenti-in-resina-fai-da-te/"><strong>pavimentazione</strong></a> che negli anni avrà sempre una stabilità e di conseguenza un’<strong>estetica come il primo giorno</strong>,<strong> senza crepe</strong> o <strong>lesioni</strong>.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="http://www.topresine.it/dove-utilizzare-la-resina-e-come-proteggerla/">Dove utilizzare la resina e come proteggerla?</a></strong></p>
<h3>L&#8217;armatura si crea per migliorare la qualità della pavimentazione?</h3>
<p>L’<strong>armatura in fibra di vetro di un pavimento</strong> viene realizzata per <strong>migliorare le qualità di resistenza meccanica di una pavimentazione</strong>, ed in particolar modo la <strong>resistenza alla flessotrazione</strong>.<br />
Migliorare la resistenza alla flessotrazione significa che l’intervento ha lo scopo di migliorare, se non addirittura di <strong>evitare, la formazione di lesioni o crepe che si potrebbero formare sulla <a href="http://www.topresine.it/pavimento-resina-cose/">pavimentazione in resina</a> una volta ultimata.</strong><br />
Purtroppo in molte occasioni succede che. avvicinandosi ad applicatori non proprio professionali o usando prodotti inadeguati, qualcuno lamenti esperienze negative: la pavimentazione si è crepata, sbollata, ecc. <strong>Attenzione quindi al fornitore al quale ci si rivolge.</strong></p>
<h3>Quanto deve essere spessa minimo l&#8217;armatura?</h3>
<p><strong>Lo spessore di un’armatura in fibra di vetro</strong>, determinato dalla <em>grammatura del tessuto che sia rete o mat o stuoia in fibra di vetro</em>, usualmente è di <strong>circa 1,5 mm</strong>. Per ottenere spessori maggiori e quindi offrire una maggiore resistenza alla flessotrazione, dovranno essere realizzati più strati.</p>
<h3>Su che supporto è più utile l&#8217;armatura?</h3>
<p>Un’<strong>armatura in fibra di vetro</strong> può essere utile su qualsiasi tipo di supporto, ma soprattutto nel caso in cui la superficie da rivestire si presenti in modo non omogeneo: ad esempio una <strong>pavimentazione in piastrelle</strong> con tracce realizzate per il passaggio di nuove tubazioni ed impianti e successivamente riempite con malta cementizia.</p>
<h3>Che garanzie da l&#8217;armatura a livello di resistenza?</h3>
<p>L’armatura offre, se ben eseguita un’<strong>alta resistenza alla flessotrazion</strong>e, quindi minore possibilità che una pavimentazione in resina si lesioni. Ovviamente non è possibile offrire una garanzia assoluta, ed in ogni caso non si può garantire nei casi di assestamento o di movimenti strutturali.</p>
<h3>Quando l&#8217;armatura non va fatta o si può evitare?</h3>
<p>L’armatura si può evitare, e dipende anche dal ciclo scelto: ad esempio nei casi di supporti stabili, o dove la formazione di <strong>una lesione non disturba esteticamente e non pregiudica l’utilizzo della superficie.</strong></p>
<h3>Quali prodotti servono per creare un armatura?</h3>
<p>Per realizzare un’armatura idonea, la resina che noi utilizziamo è <a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/top-epo-primer-ab/"><strong>TOP EPO PRIMER a+b</strong></a>, <em>fondo bicomponente esente da solventi</em>, da miscelare eventualmente con quarziti a granulometria controllata. Oltre alla resina <strong><a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/top-epo-primer-ab/">TOP EPO PRIMER</a></strong>, andrà scelto il rinforzo più idoneo, che potrebbe essere sia la rete, che il &#8220;<em>mat&#8221;</em>, che la stuoia che i &#8220;<em>chopped&#8221;</em>, tutti realizzati in fibra di vetro. Si possono utilizzare anche tessuti di rinforzo come il carbonio o il &#8220;<em>kevlar&#8221;</em>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.topresine.it/costo-armatura-e-quando-applicarla/">Quanto costa l&#8217;armatura e quando viene applicata?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.topresine.it">TopResine</a>.</p>
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		<title>Dove utilizzare la resina e come proteggerla?</title>
		<link>https://www.topresine.it/dove-utilizzare-la-resina-e-come-proteggerla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Valentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 10:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Faq]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La resina si può utilizzare sul parquet? Come abbiamo sempre detto esistono tanti tipi di resina che consentono di realizzare diverse finiture estetiche e prestazionali. Le resine si possono utilizzare sul parquet sia mantenendo l’aspetto naturale del legno con finiture a basso spessore applicate a rullo con il nostro prodotto TOP PW disponibile nella versione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.topresine.it/dove-utilizzare-la-resina-e-come-proteggerla/">Dove utilizzare la resina e come proteggerla?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.topresine.it">TopResine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La resina si può utilizzare sul parquet?</h2>
<p>Come abbiamo sempre detto esistono tanti <em>tipi di resina</em> che consentono di realizzare diverse finiture estetiche e prestazionali. Le resine si possono utilizzare sul parquet sia <strong>mantenendo l’aspetto naturale del legno</strong> con finiture a basso spessore applicate a rullo con il nostro prodotto <strong><a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/top-pw-satinatolucido/" target="_blank">TOP PW</a></strong> disponibile nella versione <em>lucida</em>, <em>satinata</em> o <em>opaca</em>, o con finiture <strong><a href="http://www.topresine.it/pavimenti-in-resina-ad-alto-spessore/">ad alto spessore</a></strong> con la <strong><a href="http://www.topresine.it/cose-la-resina-trasparente-e-per-cosa-viene-utilizzata/">resina trasparente</a></strong>,<strong> <a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/top-epo-colata-ab/">TOP EPO a+b x colata</a></strong>.<br />
Eventualmente si possono realizzare delle nuove <strong><a href="http://www.topresine.it/pavimentazione-in-resina-per-belstaff/">pavimentazioni in resina</a></strong> ricoprendo il parquet senza asportarlo, <strong>valutando bene la stabilità dimensionale del legno</strong>. Il consiglio è quello di <em>strutturare la pavimentazione con un’adeguata armatura in fibra di vetro prima di realizzare la pavimentazione in resina desiderata</em>.</p>
<h2>La resina si può utilizzare sul cemento?</h2>
<p>Si, applicare un trattamento in resina su un fondo in cemento è possibile. Il grado di finitura del cemento dipende dal ciclo applicativo scelto, quindi una resinatura a basso spessore applicata con il nostro prodotto<a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/top-gelcoat/"><strong> TOP GELCOAT a+b</strong></a>, <a href="http://www.topresine.it/cose-la-resina-bicomponente-e-in-quali-campi-viene-utilizzata/"><strong>resina bicomponente</strong></a> colorata da applicare a rullo, è valida per <a href="http://www.topresine.it/pavimenti-industriali/"><strong>magazzini</strong></a>, esposizioni, show room dove il supporto in cemento si presenta liscio. Se invece il trattamento scelto è una <strong>pavimentazione in resina con uno spessore di almeno 2 mm</strong> ed il supporto cementizio e di nuova realizzazione, per il risultato finale <strong>è determinante che il sottofondo presenti caratteristiche di resistenza meccanica</strong> (<em>spessore, rete d’armatura, dosaggio del legante, ecc.</em>) <strong>adeguate alle future condizioni di esercizio</strong> a cui sarà adibita successivamente la pavimentazione.<br />
Se si tratta di massetto di regolazione con spessore 5/7 centimetri, il grado di finitura dovrà essere rifinito e compattato con piastra meccanica, privo di alveoli o zone sgranate.<br />
<strong>La stagionatura di un sottofondo è influenzata da</strong> diversi fattori tra i quali lo <strong>spessore</strong>, la <strong>stagione</strong> in cui viene effettuato il getto (<em>ventilazione, umidità dell’aria, temperatura</em>), se <strong>su soletta o terrapieno</strong>: in condizioni medie, il tempo di stagionatura di un sottofondo è di circa 3/4 settimane. Se per questioni di tempo fosse indispensabile accelerare le fasi, si dovranno utilizzare speciali <strong>sottofondi in cemento additivato</strong>, che stagioneranno in 3/7 giorni. Per i <strong><a href="http://www.topresine.it/rivestimenti-bagni-in-resina/">rivestimenti dei bagni</a></strong>, il nostro ciclo in resina <strong>TOP FLOOR SPATOLATO</strong> si può applicare su intonaci in cemento rifiniti con rasante cementizio insensibile<strong> all’umidità</strong>. Sono da escludere categoricamente rasanti a base gesso o igroscopici. E’ importante che siano posati preventivamente paraspigoli in metallo su ogni spigolo da rivestire.</p>
<h2>La resina è un materiale scadente?</h2>
<p>La domanda se la resina è un materiale scadente può sembrare una domanda&#8230;<em>poco giustificata</em>, ma in effetti se ascoltiamo l’opinione delle persone che l’hanno utilizzata o di chi (liberi professionisti, ecc.) l’ha consigliata ai clienti potrebbe emergere questa opinione. Pavimentazioni <em>sbollate</em>, <em>crepate</em>,<em> rovinate dall’uso</em> ed in ogni caso con un risultato non soddisfacente&#8230; ovviamente non saremo noi a sostenere che la resina è davvero un materiale eccezionale, ultraresistente e senza alcun problema; queste affermazioni vanno lasciate agli abili incantatori che incontriamo quotidianamente sul web!<br />
Se vi affidate ad una <strong>ditta del settore</strong>, ad una struttura che <strong>offre e realizza da anni superfici in resina</strong>, e che non vi offre esclusivamente solo l’<a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/"><strong>acquisto dei prodotti</strong></a>, scaricandovi poi ad una serie di applicatori e di conseguenza scaricandosi di ogni responsabilità sull’applicazione degli stessi, sarete più cautelati.<br />
<strong>Le resine</strong> se applicate correttamente <strong>sono soluzioni valide</strong>, ma presentano comunque limiti come qualsiasi altro prodotto&#8230;limiti che devono sempre essere tenuti presenti <strong>orientando il Cliente alla scelta più appropriata</strong>.</p>
<h2>La resina è soggetta a usura?</h2>
<p>Quasi <em>tutti i prodotti</em> se sottoposti ad abrasione presentano usura, quindi già si può capire che un<strong><a href="http://www.topresine.it/pareti-resina-cosa-applicarle/"> rivestimento a parete</a></strong> può presentare ha un’usura diversa da una <a href="http://www.topresine.it/resina-per-pavimenti/"><strong>pavimentazione</strong></a> e che <strong>le stesse pavimentazioni possono avere valori di resistenza diversi all’usura in funzione alla destinazione d’uso della superficie</strong>. Un’abitazione avrà un’usura diversa rispetto ad un bar o ad un ristorante, quindi anche la profilassi e i tempi di manutenzione saranno diversi.<br />
<strong>In ogni caso abbiamo soluzioni che ben rispondono alle diverse esigenze.</strong></p>
<h2>Qual è la soluzione per proteggerla?</h2>
<p>Le <strong><a href="http://www.topresine.it/pavimento-resina-cose/">pavimentazioni in resina</a></strong>, dal momento in cui vengono consegnate, sono già protette; <strong>il Cliente</strong> quindi nella maggior parte dei casi <strong>non deve intervenire in nessun modo</strong>, ad esclusione ovviamente <em>della pulizia</em> e <em>della detersione</em> con detergenti neutri da diluire con acqua. Nel caso di superfici sottoposte al alto traffico è possibile, in funzione alla realizzazione scelta, applicare <em>&#8211; quando serve &#8211;</em> una mano di <a href="http://www.topresine.it/prodotti-in-resina/top-pw-satinatolucido/"><strong>TOP PW protezione trasparente</strong></a>.</p>
<h2>Quale resina si consiglia di utilizzare per pavimentazioni civili?</h2>
<p><em>I cicli di lavorazione di cui disponiamo sono:</em></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.topresine.it/pavimenti-in-resina-civili/">TOP FLOOR EPO</a></strong>, pavimentazione che <strong>consente di ottenere effetti omogenei o più mossi in funzione alla pigmentazione;</strong> applicato nello spessore medio di 3 millimetri, riveste supporti di diversa natura: <em>cemento, piastrelle, marmi, legno, metallo, ecc.</em></li>
<li><strong><a href="http://www.topresine.it/pavimenti-in-resina-civili/">TOP FLOOR EPO</a></strong> è realizzabile <strong>solo su superfici orizzontali/finitura opaca o lucida.</strong></li>
<li><strong><a href="http://www.topresine.it/pavimenti-in-resina-civili/">TOP FLOOR SPATOLATO nero lucido</a></strong><br />
Realizzazione a base di <strong>stucchi in resina applicati in più passate.</strong> E’ possibile ottenere effetti omogenei o più mossi in funzione alla pigmentazione, mantenendo comunque <strong>inalterate le caratteristiche di “manualità” e “matericità” che ne contraddistinguono e caratterizzano l’intervento.</strong><br />
Applicato nello spessore medio di 2 millimetri, riveste supporti di diversa natura: <em>cemento, piastrelle, marmi, legno, metallo, ecc.</em> sia in orizzontale che in verticale. <em>La finitura potrà essere lucida, satinata o opaca.</em></li>
</ul>
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		<title>Arredo bagno in resina e arredamento.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Valentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 12:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono ormai decenni che TOP RESINE riveste sia le pareti sia i pavimenti per l&#8217;arredo bagno in resina, delle cucine di civile abitazione, di hotel, uffici, bar ecc.. e la tecnica impiegata fa parte del ciclo TOP FLOOR SPATOLATO La durabilità e la versatilità dei prodotti usati concedono sia al progettista che al committente di progettare la resina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ormai decenni che <a href="http://www.topresine.it" target="_blank"><strong>TOP RESINE</strong></a> riveste sia le pareti sia i pavimenti per l&#8217;<strong>arredo bagno in resina,</strong> delle cucine di civile abitazione, di hotel, uffici, bar ecc.. e la tecnica impiegata fa parte del ciclo <a href="http://www.topresine.it/pavimenti-in-resina-civili/" target="_blank">TOP FLOOR SPATOLATO</a></p>
<p>La <strong>durabilità e la versatilità</strong> dei prodotti usati concedono sia al progettista che al committente di progettare la <strong>resina</strong> anche sulle superfici di mobili e <strong>arredi</strong> che compongono il locale: si regala così continuità ed armonia ai pavimenti ed ai rivestimenti, completandoli.</p>
<p>Il committente, visionando lo <a href="http://www.topresine.it/chi-siamo/" target="_blank">show room</a>, sceglie tra centinaia di campionature la finitura più idonea. Nel laboratorio di <strong>Cornaredo</strong> vengono poi elaborate, studiate  e realizzate le finiture in comune accordo con il committente, personalizzando così l’<strong>arredo</strong> <strong>bagno in resina.</strong></p>
<p>Superfici monocromatiche, melange a più colori, effetti metallizzati o cementizi, con texture materiche, con finiture lucide, satinate o opache.: le superfici realizzate saranno impermeabili ed idonee per l’impiego suggerito dallo staff e desiderato dal committente.</p>
<p>Non ti rimane che <a href="http://www.topresine.it/contatti-topresine-cornaredo/"><strong>contattarci</strong></a> e venire a trovarci nel nostro show room per capire come possiamo realizzare un design unico nel suo genere per il tuo arredo bagno in resina.</p>
<p>&nbsp;</p>
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